
Modifiche al regime forfettario
Gennaio 8, 2025NUOVI CODICI ATECO 2025
A partire dal 1° aprile 2025, entra in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che sostituisce la precedente versione del 2007 aggiornata al 2022. Questo aggiornamento riguarda tutte le imprese e i liberi professionisti titolari di partita IVA, costituisce la versione nazionale della classificazione europea di riferimento NACE rev. 2.1 adottata con regolamento delegato (UE) 2023/137 della Commissione, che modifica il regolamento (CE) n. 1893/200 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Cosa cambia per le Partite IVA già esistenti?
L’adeguamento ai nuovi codici sarà automatico e verrà effettuato d’ufficio dalle Camere di Commercio, le imprese riceveranno una notifica dell’avvenuto aggiornamento attraverso i canali digitali ufficiali.
Per agevolare la transizione, per un periodo transitorio, la visura camerale riporterà sia il nuovo codice ATECO 2025 sia quello precedente.
Obblighi e adempimenti
- Le imprese e i liberi professionisti non dovranno presentare una dichiarazione di variazione presso l’Agenzia delle Entrate, in quanto il cambio di codice avviene automaticamente.
- I nuovi codici ATECO dovranno essere utilizzati nelle dichiarazioni fiscali e in tutti gli atti ufficiali a partire dal 1° aprile 2025.
- È consigliabile verificare il codice ATECO aggiornato attraverso la propria visura camerale o i servizi online della Camera di Commercio competente.
Motivazioni e impatti della nuova classificazione
L’aggiornamento dei codici ATECO si è reso necessario per adeguare la classificazione delle attività economiche alle nuove realtà produttive e ai settori emergenti, che negli ultimi anni hanno subito significativi cambiamenti.
Questa revisione consente una maggiore precisione nell’identificazione delle attività economiche, migliorando la raccolta e l’analisi dei dati statistici e fiscali da parte delle istituzioni.
L’adeguamento potrebbe avere ripercussioni su alcuni aspetti amministrativi, tra cui la classificazione ai fini di finanziamenti pubblici, agevolazioni fiscali e contributi previdenziali. È quindi fondamentale che le imprese prestino attenzione alle eventuali modifiche nelle normative che regolano il proprio settore di attività.